Sia la Svizzera che l'Austria hanno stipulato contratti miliardari (in euro) per la fornitura di gas iraniano.
Entrambi hanno praticamente "disubbidito" ai diktat statunitenzi e, guarda un po', la fantomatica organizzazione Al- Qaeda li minaccia entrambi di terrorismo, anzi minacciano addirittura gli europei di calcio che si svolgeranno nei due paesi.
I più accaniti accusatori, specialmente nei confronti della Svizzera, sono i neocon americani e la Anti Diffamation Ligue (ADL) , ora si accoda, come da copione e puntuale come un orologio svizzero (permettetemi la similitudine) dopo quel fatidico 11 settembre 2001, anche AL-Qaeda (o AL- Qaida fa lo stesso).
Insomma, qui se non si fa quello che dice la finanza anglo-sassone (a cui una certa finanza araba è indubbiamente legata) sono a rischio sia le olimpiadi in Cina (causa Tbet) sia gli europei di calcio in Svizzera ed Austria (causa gas iraniano).
Tanto per far capire che non si scherza, proprio oggi l'autovettura del corpo diplomatico iraniano è stata assaltata in Iraq (solo feriti, poichè l'azione è parzialmente fallita), naturalmente nessuno da noi parlerà di attacco terroristico.
Geopardy
BERNA - Al Qaida minaccia i campionati europei di calcio, in programma fra poche settimane in Svizzera e Austria: "trasformeremo i due paesi più sicuri d'Europa in un inferno, come l'Iraq o l'Afghanistan", si legge su siti internet islamisti. Avvertimenti che vengono presi sul serio dalle autorità: "EURO 2008 è effettivamente un bersaglio evocato dalla rete terroristica", afferma Jürg Bühler, dirigente del Servizio di analisi e prevenzione presso l'Ufficio federale di polizia, in un'intervista pubblicata oggi da "La Liberté".
"Stiamo seguendo la situazione molto da vicino. Su internet vi sono accenni riguardo ad attentati durante la manifestazione calcistica, analogamente a quanto successo nel 2006 durante i campionati del mondo in Germania", spiega il funzionario al quotidiano friburghese. "Allora erano stati anche pianificati atti terroristici contro i treni. Ma gli islamisti hanno rinunciato, considerando che le misure di sicurezze fossero talmente elevate che gli attentati non avevano chances di successo". Secondo Bühler, la Svizzera si sta preparando a tutte le eventualità, collaborando anche con persone molto esperte in ambito internazionale. "A nostro parere questo dovrebbe avere un effetto dissuasivo", ha aggiunto.
Intanto però - si legge nell'inchiesta della "Liberté" - sui forum online fioccano gli appelli agli attentati. "L'ora è suonata per i combattenti della fede: essi devono fare sentire la loro voce", è l'esortazione di uno dei messaggi. Quale grande evento, analogamente ai giochi olimpici, l'EURO 2008 è considerato una piattaforma privilegiata per seminare il terrore, tantopiù che per seguire i 31 incontri in programma fra il 7 e il 29 giugno saranno presenti 2500 giornalisti. Al Qaida avrebbe però anche conti in sospeso specificatamente con la Svizzera e con l'Austria. Al primo paese viene rimproverata l'islamofobia: il lancio dell'iniziativa sui minareti non è passata inosservata su Al Jazeera e sugli altri media arabi, scrive il quotidiano friburghese.
L'Austria è invece presente in Afghanistan con 4-5 ufficiali in seno allo stato magggiore della forza internazionale schierata dalla Nato e ha il problema dei due turisti, Andrea Kloiber e Wolfgang Ebner, catturati da "Al Qaida per il Maghreb islamico" il 22 febbraio in Tunisia. Sono in corso trattative non ufficiali per la loro liberazione: fonti di sicurezza europee anonime citate dalla "Liberté" sostengono che in questo periodo vengono esercitate pressioni su Vienna affinché risolva al più presto la questione. Anche perché incombe la minaccia di un enorme disastro d'immagine: i terroristi potrebbero giustiziare i loro ostaggi proprio durante l'EURO 2008, una minaccia che preoccupa la UEFA. La vicenda tiene sulle spine anche la Polizia federale. "Si tratta di un rischio che ci preoccupa molto a pochi giorni dal fischio d'inizio delle competizioni", afferma Bühler. Se gli austriaci "risolvessero questo problema, che è prioritario, il nostro dispositivo di sicurezza ne uscirebbe rafforzato". Secondo il funzionario comunque gli islamisti implicati nel rapimento non sono direttamente in contatto con le cellule europee di al Qaida.
SDA-ATS
La situazione in Iraq si complica ulteriormente per gli Usa, i cui mass-media incolpano solo l'Iran (il fantomatico Al-Qaeda dicono che è prossimo alla sconfitta) per la situazione di guerriglia risorgente.
L'Iran dal canto suo sostiene ufficialmente il disarmo delle milizie, ma sconsigliano gli Usa, che della violenza militare hanno fatto la base per ogni trattativa, di proseguire negli attacchi alla guerriglia.
Quello che più mi insospettisce è che gli altri paesi del golfo e non, confinanti con l'Iraq, non vengano mai menzionati, si sa solo ed in sordina ormai, che la Turchia sta conducendo una guerra contro il Pkk nel nord del paese (zona curda).
La Giordania, il Kwait (l'ex nemico di Saddam), gli Emirati Arabi, l'Oman, il Quatar (dove c'è il comando americano), il Bahrein, l'Arabia Saudita, l'Oman, lo Yemen e la Siria (non escludendo tutti gli altri che non confinano, ma serebbero, comunque, interessati al controllo delle risorse irachene oppure ad impedirlo agli Usa), cosa staranno facendo che non si sentono mai?
Geopardy
| Iraq: Iran sostiene il disarmo delle milizie irachene |
TEHRAN - L'Iran sostiene "gli sforzi del governo iracheno per disarmare le milizie armate, ma gli consigliamo di evitare l'uso della forza" ha dichiarato ieri un rappresentante iraniano. "La posizione ufficiale della Repubblica islamica è quello di sostenere il governo legale iracheno", ha aggiunto il funzionario, "e in quest'ottica faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza nel paese." Stando all'Isna, gli Stati Uniti accusano l'Iran di fomentare i disordini in Iraq, ma Teheran smentisce categoricamente, e afferma che le violenze siano unicamente riconducibili all'occupazione americana. Qualche giorno fa una delegazione del governo iracheno si è recata nel vicino Iran per discutere della sicurezza sul loro territorio. La delegazione ha "avuto dei costruttivi scambi di idee con un certo numero di rappresentanti iraniani, i quali hanno ribadito il sostegno della Repubblica islamica al governo di Baghdad nel suo sforzo di ristabilire la sicurezza e di combattere tutti i fuorilegge" ha dichiarato sabato il vice-presidente del parlamento iracheno Khaled Al Attiya. Irib |
Evidentemente non esistono solo le "esigenze" statunitensi nel mondo.
Fino a 10 anni fa una posizione così decisa dell'India (bisognerà vedere se sarà confermata) sarebbe stata probabilmente impensabile, ma questo è il sintomo che gli equilibri del mondo stanno realmente cambiando.
Bisognerà saper cogliere le occasioni future altrimenti rischieremo l'esclusione dai grandi affari dell'Asia.
Meditate dirigenti della nostra nazione e della nostra Europa, la terra sotto i piedi non è più la stessa di 10 o 20 anni fa, gigantesche potenze stanno nascendo dal continente più popoloso del pianeta terra.
Vedremo se il dopo-Bush porterà anche un cambio di strategia degli Usa, ma, comunque, saranno sempre in vantaggio nelle eventuali trattative rispetto alla timida Europa.
Insisto sempre lì, ma così a me pare.
Geopardy
| India: no ad intromissioni Usa negli affari con Iran |
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Fonte irib italia |
Scusate, ma Israele non avrebbe un arsenale atomico che è il quarto al mondo?
Che bisogno hanno gli Usa di usare le atomiche contro l'Iran se questi attaccasse Israele?
Lo potrebbero fare direttamente gli israeliani.
La questione è strana, o siamo di fronte a sparate puramente elttorali oppure l'ipotetico arsenale nucleare israeliano altro non è che un distaccamento di atomiche Usa all'estero (sempre ammesso che queste armi siano realmente lì).
L'ultima ipotesi è un po' di tempo che mi campeggia in mente e se così fosse, la mia opinione (supportata da non poche prove storiche), che Israele sia una creazione dell'occidente per avere un avamposto mediorientale, ne uscirebbe senz'altro rafforzata.
Geopardy
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Clinton dice che Usa potrebbero "annientare completamente" Iran
martedì, 22 aprile 2008 5.55
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di David Morgan
WASHINGTON (Reuters) - La candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton oggi ha avvertito Teheran che, se verrà eletta alla presidenza, gli Stati Uniti potrebbero "annientare completamente" l'Iran per rappresaglia per un eventuale attacco nucleare contro Israele.
Nel giorno cruciale per il confronto con l'altro candidato democratico, Barack Obama, la senatrice di New York ha detto di voler chiarire a Teheran di essere pronta ad agire da presidente nella speranza che questo avvertimento funzioni da deterrente di fronte all'ipotesi di un attacco nucleare iraniano contro lo Stato ebraico.
"Voglio che gli iraniani sappiano che se sarò presidente, attaccheremo l'Iran (se attacca Israele)", ha detto Clinton in un'intervista a "Good Morning America" della Abc.
"Nei prossimi dieci anni, durante i quali potrebbero follemente considerare di sferrare un attacco contro Israele, saremmo in grado di annientarli completamente", ha aggiunto.
"E' una cosa terribile da dire ma le persone che gestiscono l'Iran devono capirlo perché questo forse li tratterrà dal fare qualcosa che sarebbe imprudente, folle e tragico", ha spiegato Clinton.
Le sue parole sono apparse più dure di una settimana fa, quando durante un dibattito presidenziale promise "una massiccia rappresaglia" contro eventuali attacchi iraniani a Israele.
Obama ha definito mera retorica le parole della rivale: "Una delle cose che abbiamo visto negli ultimi anni è un mucchio di parole come 'annientare'... Non produce buoni risultati", ha detto il senatore dell'Illinois in un'altra intervista alla Abc.
Dal canto suo Obama ha detto che lui risponderebbe "con forza e rapidamente" a un attacco iraniano contro Israele o un qualunque altro alleato degli americani, sia convenzionale che nucleare.
© Reuters 2008. Tutti i diritti assegna a Reuters.
Notizia non confortante per i cittadini medi, secondo Amhadinejad il prezzo del petrolio non è ancora adeguato al valore strategico che il bene ha e dovrebbe levitare ulteriormente, non si sa di quanto, però.
Debbo dire che ciò è in pieno accordo con il mondo della finanza speculativa, dato che la stessa proposta venne fatta ad una riunione dei bilderberg di qualche anno fa da parte del delegato anglo-americano e la giustificazione era il proseguimento della speculazione finaziaria.
La cosa, per quanto da parte nostra si è riusciti a sepere, non trovò accordo con i rappresentanti europei del Bilderberg, quindi non si sa se, poi, in sede più segreta non sia stata discussa.
Vero anche il fatto che i produttori di pertolio hanno sempre sostenuto da molti anni, che valeva molto di più l'acqua sul mercato globale del petrolio (vero), quindi è difficile affermare se Amhadinejad segua la proposta anglo-americana sopra citata oppure aderisca alle considerazioni del paesi produttori, fatto sta che sembra si opponga ad una proposta dell' OPEC di aumentare la produzione per diminuire il prezzo del petrolio.
Potrebbe rientrare in una strategia più ampia volta a colpire il cosiddetto occidente (magari in accordo segreto con la Russia) per le sansioni applicate in sede ONU nei confronti dell'Iran, così da comportare un rallentamenro ulteriore dell'economia mondiale, difficile dirlo in un mondo complesso e fortemente speculativo.
Una cosa è certa, siamo sempre noi a pagare di tasca nostra i loro giochi.
La situazione nei paesi del terzo mondo e del quarto mondo è ben più drammatica, se considerate che oltre al rialzo del petrolio, il quale va ad incidere sicuramente sul generale rialzo dei prezzi, c'è anche il gravissimo fatto dell'acquisto da parte Usa di oltre metà delle scorte di riso mondiali, il quale, essendo il nutrimento principale per i tre quarti del pianeta, ha comportato un ulteriore rialzo del costo della vita in quei paesi, che tradotto in pratica significa enormi difficoltà per la maggior parte di quelle popolazioni e fame vera per il restante numero.
Che bel mondo, viva la globalizzazione della finanza!
Se ne arrivassero, poi, a milioni da noi nell'illusione di una vita migliore o per salvarsi da morte per fame, vorrei che i vari populisti costruenti le loro fortune politiche su un generico additamento degli immigrati, prendessero in considerazione questi eventi, ma c'è qualcosa che mi induce a pensare che non sarà il comportamento che questi ultimi terranno.
L'unica cosa positiva, sarebbe un conseguenziale rilancio delle energie alternative, pulite e rinnovabili, speriamo almeno che ciò avvenga.
Geopardy
| Iran: Ahmadinejad, "Il prezzo del petrolio è troppo basso" | |
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Qualsiasi persona, gruppo di persone o entità più complesse, che non debbano mai subire conseguenze per tutta una serie di azioni scellerate, potrebbero sentirsi autorizzate a comportamenti con crescente livello di pericolosità.
Geopardy
| Iran: all'Onu nota di protesta contro le minacce israeliane |
NEW YORK - È stata pubblicata come documento ufficiale delle Nazioni Unite, la lettera di protesta dell'Iran alle affermazioni della scorsa settimana del ministro per le infrastrutture israeliano che aveva minacciato la distruzione dell'Iran. Secondo l'agenzia Irna, nella lettera scritta dall'ambasciatore iraniano all'Onu Mohammad Khozaì si legge: " Il ministro per le infrastrutture del regime israeliano, lo scorso 7 Aprile ha minacciato di distruggere l'Iran violando così palesemente le leggi della carta dell'Onu ". L'ambasciatore iraniano al palazzo di vetro prosegue: "L'indifferenza delle Nazioni Unite dinanzi alle minacce ed ai crimini del regime sionista e l'impunità inverosimile di questo regime, è molto pericolosa in quanto getta le basi per un proseguimento ed un'intensificazione di simili comportamenti". Secondo Khozaì: "Il Consiglio di Sicurezza dovrebbe condannare le affermazioni del ministro sionista ed invitare il regime di TelAviv a non minacciare i membri delle Nazioni Unite". Negli ultimi due anni, il regime israeliano ha minacciato almeno per 4 volte di distruggere l'Iran ed ogni volta la protesta dell'Iran a simili affermazioni sono state pubblicate come documento ufficiale dell'Onu. |
Fonte irib italia
Quando ho scelto di partecipare al blog IRAN non l'ho fatto per approvazione ideologica alla "rivoluzione islamica" (questi sono fatti interni e scelte del popolo iraniano, che io rispetto), ma per mettere in evidenza un' ennesima palese ingiustizia perpetrata dalla leadership mondiale ai danni dell'ennesimo paese, colpevole di non accettare in toto il sistema solo ad essi conveniente, chiamato globalizzazione neoliberista, ideologia che detesto profondamente e che ritengo foriera delle peggiori sorti per l'umanità intera.
Questo articolo del grande intellettuale americanissimo e, lo specifico per spezzare il fronte dell' anti-semitismo vero e non presunto (molto di moda oggi nell'attribuirsi a chi critica la politica israeliana o sionista), ebreo Chomsky, sta a dimostrare, che i miei timori erano e sono fondati.
Geopardy
| PERCHE’ CONTRASTARE L’INSTALLAZIONE DEL SISTEMA DI DIFESA MISSILISTICO USA Postato il Venerdi 28 Marzo 2008 (9:35) di davide |
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Accettando il cosiddetto “sistema missilistico di difesa” la scelta è stata fatta a favore della fine della razza umana, forse addirittura in un futuro non molto distante. |
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Iran, conservatori vincono le elezioni parlamentari
domenica, 16 marzo 2008 5.01
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di Zahra Hosseinian
TEHRAN (Reuters) - I conservatori hanno annunciato oggi di avere vinto le elezioni parlamentari in Iran, anche se la nuova legislatura potrebbe dare qualche preoccupazione al presidente Mahmoud Ahmadinejad in vista della sfida per il rinnovo del suo mandato nel 2009.
I riformisti, rivali del presidente conservatore, hanno cercato di capitalizzare sul malcontento generato dalla pesante inflazione, che contraddistingue l'economia del quarto produttore mondiale di petrolio, ma a molti dei nomi più di spicco è stato impedito di partecipare alle elezioni svolte venerdì scorso.
Al momento, i risultati ancora parziali indicano che i conservatori fedeli agli ideali della rivoluzione islamica hanno ottenuto 163 seggi contro i 40 vinti dai riformisti, su un totale di 290 seggi. Lo ha riferito oggi l'emittente televisiva di Stato Press Tv, che ha citato i dati presi dal ministero degli Interni.
"Più del 70% dei seggi in parlamento sono dei conservatori", ha detto a Reuters Shahabeddin Sadr, candidato conservatore probabilmente destinato a vincere un seggio nella capitale, dove lo spoglio non è ancora stato completato ma i pronostici vedono i fondamentalisti in netto vantaggio. "E' un grande onore che la gente ci accordi nuovamente la sua fiducia", ha aggiunto.
Il ministro degli Interni ha detto che il risultato definitivo della votazione potrebbe tardare fino a domani.
Anche un Parlamento dominato dai conservatori, però, potrebbe rivelarsi critico nei confronti di Ahmadinejad in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno, a causa delle manovre economiche volute dal presidente e a cui viene data la colpa del rapido aumento dell'inflazione, ora arrivata al 19%.
Sia i riformisti che alcuni fra i conservatori più pragmatici, infatti, accusano le politiche di sussidi e prestiti -- attuate dal presidente e finanziate con i ricavati della vendita del petrolio -- di aver portato ad una crescita abnorme dell'inflazione.
| Iran: elezioni del Majlis, vittoria del fronte Osulgarayan | |
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Fonte Irib. |